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Gargano

Il Gargano, noto anche come Sperone d'Italia è una subregione dell'Italia che coincide con l'omonimo promontorio che si estende nell parte settentronale della Puglia e che corrisponde alla parte occidentale della Provincia di Foggia. È interamente circondato dal Mare Adriatico, tranne ad ovest, dove confina con il Tavoliere. Nel suo territorio è ricompreso il Parco Nazionale del Gargano.

 

Architetture Religiose

Interni Abbazia di Monte Sacro, Abbazia di Calena (o di Kàlena) (Peschici), edificata nel V secolo d.C. è l'abbazia più antica d'Italia, monumento nazionale sin dal 1951, nonostante presenti un discreto stato di conservazione è ridotta in stato di abbandono e necessita di un urgente restauro conservativo, Abbazia di Monte Sacro, Abbazia di Pulsano (Monte Sant'Angelo), complesso monastico edificato nel 591 d.C., Abbazia di San Pietro in Cuppis (Ischitella, risalente al X secolo d.C., Abbazia di Siponto (Manfredonia), Abbazia di Santo Stefano alla Sperlonga, (Mattinata), Abbazia di Santa Maria a mare (Isole Tremiti), fondata nel III secolo d.C.

Basilica di San Pio a San Giovanni Rotondo, Convento di San Matteo (San Marco in Lamis), imponente struttura che ospita un'ottima biblioteca, Basilica di Santa Maria Maggiore di Siponto (Manfredonia), risalente al VI secolo d.C., Basilica di Padre Pio, a San Giovanni Rotondo.
Progettata da Renzo Piano, contiene sculture interessanti di Arnaldo Pomodoro, Chiesa di Santa Maria (Devia), (San Nicandro Garganico), gioiello del Romanico pugliese pugliese, con preziosi affreschi risalenti anche al XII secolo d.C., Cattedrale di Manfredonia, risalente al 1300, distrutto e ricostruito nel 1700, Santuario della Madonna della Libera (Rodi Garganico, risalente al XV secolo, Santuario di San Michele Arcangelo (Monte Sant'Angelo), edificato nel V secolo d.C. e fulcro del secolare culto micaelico garganico.

Architetture Civili

Castello normanno-aragonese di San Nicandro Garganico, Palazzi, Palazzo Fioritto (San Nicandro Garganico), Palazzo della Bella (Vico del Gargano), Architetture militari, Castello di Monte Sant'Angelo, risalente al IX secolo d.C., Castello Normanno Aragonese di San Nicandro Garganico), Castello svevo-angioino-aragonese di Manfredonia, Castel Pagano (Apricena, imponente struttura edificata nel IX secolo d.C. che domina una borgo abbandonato verso la fine del '700, Torri costiere, Torre dei Preposti (San Menaio), Torre Calarossa e Torre Mileto (San Nicandro Garganico) ed altre 23 Torri costiere del Gargano.

Enogastronomia e Vini

Piatti tipici: La gastronomia garganica propone piatti ricchi e gustosi, ma al contempo semplici e genuini. Ingrediente fondamentale di molte portate è il pane, gustato soprattutto sotto forma di bruschetta, cioè abbrustolito, condito con olio d’oliva e arricchito con pomodori, cipolla ed origano. Gli antipasti guardano al mare: tra le specialità va annoverato il fragagghiamme, a base di piccoli pesci crudi.
Le verdure, preparate con grande maestria, sono la base per squisite minestre. Il pane è protagonista delle minestre con il pancotto, condito con olio ed accompagnato da verdure selvatiche ed ortaggi, come rucola e patate. Gustosissime sono anche la minestra di cicorie selvatiche, condite con purea di fave, e la minestra maritata a base di scarola, cicoria e sedano, cotti in brodo di carne. A base di verdure è anche la tiella, composta da patate arricchite con pecorino e pangrattato. I primi piatti, semplici ma gustosi, portano in tavola colori e profumi della tradizione mediterranea. Squisita la pasta fatta a mano come i cecatelli, conditi con pomodoro fresco, o le strascinate, variante delle orecchiette, che vanno insaporite con finocchietto, patate e rucola; ed ancora, ottimi sono fusilli, tagliolini e laganelle. Prelibati anche i primi a base di legumi, come l’immancabile pasta e fagioli.
Tra i secondi tipici del territorio garganico ci sono anche portate più robuste come le salsicce, i capocolli, le soppressate e i torcinelli. Tradizionali del menu pasquale sono il beneditte, a base di uova sode, salame, formaggio ed arance affettate, ed i cardoncelli con agnello e uova.
Immancabile su ogni mensa, infine, è il prelibatissimo olio d’oliva prodotto da olivicoltori locali.

Nella zona garganica, caratterizzata da una marcata bio-diversità mediterranea non può mancare la vite, anche se la vitivinicoltura garganica rappresenta solo una nicchia tra le attività agricole del territorio. Negli anni passati questi vitigni rappresentavano un'importante risorsa economica: il più pregiato dei vini del Gargano era il Moscato, servito alla tavola dei Borboni. Tra i vitigni sono da ricordare i cosiddetti "Vini di Vico" (a bacca rossa il Macchiateli, il vino d'Aneli, il vino di Mastrociani, il Pampanone; a bacca bianca il Nardobello), altri ancora sono i "Vini di Monte Sant'Angelo" (il rosso Neretto, uno dei più antichi, sicuramente autoctono).

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